L’impegno politico della SSIC porta i suoi frutti

A livello politico, la SSIC è riuscita a raggiungere diversi obiettivi, sia da sola sia in collaborazione con altre importanti associazioni.  

Diritto sui cartelli più equo 

Nel diritto sui cartelli, finora degli indizi di forma bastavano per condannare le imprese in modo generalizzato per un accordo. L’effettivo rispetto e la messa in pratica dell’accordo, il suo impatto reale sull’economia o sulla società erano questioni irrilevanti ai fini della condanna. Con la revisione della legge ciò cambierà da gennaio 2027. In tal modo i procedimenti giudiziari saranno finalmente più equi. 

La SSIC, in collaborazione con molte associazioni partner, ha condotto per molti anni attività di lobbying per convincere il Parlamento della necessità di tale revisione. In futuro, le autorità della concorrenza dovranno, caso per caso, verificare e comprovare se è stato effettivamente concluso un accordo e se lo stesso ha rilevanza economica. Per i membri della SSIC ciò si traduce in una maggiore certezza del diritto e in procedure giudiziarie più eque.  

Altri successi in breve: 

  • Il fondo per le vittime dell’amianto è ora finanziato con un nuovo modello: le eccedenze dei ricavi della Suva confluiscono in tale fondo. 
  • Per aumentare la trasparenza dei flussi finanziari nel partenariato sociale, tutte le commissioni professionali paritetiche devono rendere pubblici i loro rapporti annuali. I datori di lavoro e i e le dipendenti interessati possono prendere visione dei rapporti su richiesta. 
  • L’applicazione dell’ISOS (insediamenti da proteggere) sarà limitata, riducendo così le motivazioni addotte dagli opponenti contro l’edificazione di abitazioni.  
  • Per quanto attiene agli edifici residenziali, la protezione dai rumori è stata rivista dal Parlamento in modo tale che ora migliaia di progetti lungo strade rumorose possono essere sbloccati. 

Prospettive per il 2027 

Un altro tema importante è l’approvvigionamento a lungo termine del settore con sufficienti materie prime e materiale da costruzione. Con il sostegno di diverse associazioni della costruzione, tra cui la SSIC, l’EMPA ha dato avvio a uno studio sull’utilizzo e i flussi di materiale. I risultati sono attesi per l’estate 2027.  

Per quanto riguarda la costruzione delle abitazioni, i progressi compiuti in materia di ISOS e protezione dai rumori sono importanti. Ma questo non basta. La SSIC si impegna affinché le domande di costruzione siano autorizzate più rapidamente tramite, ad esempio, una procedura in due fasi. Diversi Cantoni hanno introdotto questo strumento in cui dapprima vengono approvati gli aspetti fondamentali. In una fase successiva le autorità esaminano poi le questioni tecniche di dettaglio. La SSIC si impegna inoltre per una limitazione dei ricorsi, affinché possano essere fatti valere unicamente interessi legittimi dei residenti interessati, anziché motivazioni pretestuose a tutela di interessi personali ingiustificati di chiunque. Ai ricorsi abusivi dovrebbe essere imposta una partecipazione ai costi. 

Un altro aspetto è l’infrastruttura. Purtroppo, gli appalti nel settore del genio civile pubblico non riescono a stare al passo con la domanda. Inoltre, la strada e la ferrovia non dovrebbero essere messe una contro l’altra. Con il programma «Trasporti ’45», il Consiglio federale ha presentato un progetto in grado di coordinare entrambi i vettori di trasporto. È questa la via giusta da seguire. La ferrovia ha un’ottima immagine nell’opinione pubblica e in politica. Bisogna finalmente riuscire a migliorare l’immagine delle auto e dei camion. In Svizzera, quattro economie domestiche su cinque possiedono un’auto. Tutti in famiglia la usano per andare al lavoro, fare acquisti o per il tempo libero. La società non dovrebbe stigmatizzare queste esigenze e i vantaggi dell’automobile. La SSIC si impegna affinché l’infrastruttura venga mantenuta e ampliata in base alla domanda.